Regole d’ingresso in vigore (versione aggiornata)

In considerazione della situazione epidemiologica internazionale, all’inizio di settembre sono entrate in vigore nuove regole d’ingresso in Ungheria, che riassumiamo qui di seguito.

 

Cittadini stranieri

Dal 1o settembre non è consentito l’ingresso nel territorio dell’Ungheria ai cittadini stranieri a scopo turistico.

Si applicano restrizioni meno severe per i paesi del Gruppo di Visegrád. I cittadini cechi, polacchi e slovacchi che hanno prenotato in precedenza il loro alloggio in Ungheria, possono entrare nel paese con un test negativo non più vecchio di cinque giorni, inoltre basterà un test negativo per i cittadini ungheresi con prenotazione già effettuata nei paesi del gruppo di Visegrád dopo il loro arrivo da tali paesi.

 

I cittadini non ungheresi possono entrare nel territorio ungherese solo in casi eccezionali, l’esenzione può essere rilasciata dall’autorità di polizia competente nel luogo d’entrata nel paese. Nel caso in cui l’attraversamento del confine avvenga all’aeroporto internazionale Liszt Ferenc di Budapest, l’autorità competente sarà il commissariato di polizia del XVIII° Distretto.

 

L’organo di polizia può autorizzare l’ingresso qualora il richiedente dimostri che lo scopo dell’ingresso è:

  1. partecipazione ad un processo giudiziario o di natura amministrativa in Ungheria, documentato da un certificato rilasciato da un tribunale o da un’autorità ungherese,
  2. attività commerciale o altra attività lavorativa per il quale l’eccezione è giustificata da una lettera d’invito emessa da un organo amministrativo del governo centrale, da un organo regolatore indipendente o da un ente autonomo della pubblica amministrazione,
  3. accesso all’assistenza sanitaria con riferimento ad un medico specialista dell’istituzione sanitaria o con altro certificato appropriato,
  4. adempimento ad un obbligo di studio o esame sulla base dello status di studente o allievo, se attestato da un certificato rilasciato dall’istituto d’istruzione,
  5. viaggio di persone che devono effettuare lavori collegati con le attività di trasporto il cui obiettivo è il raggiungimento del punto di partenza (luogo dove inizia il lavoro) o ritorno a casa dopo aver effettuato il lavoro, qualora ciò venga attestato da un certificato rilasciato dal datore di lavoro,
  6. partecipazione ad eventi familiari (matrimonio, battesimo, funerale),
  7. assistenza a familiari ai sensi della legge V dell’anno 2013 sul codice civile ungherese,
  8. partecipazione ad un evento sportivo, culturale o ecclesiastico di rilevante importanza e di dimensione internazionale, o
  9. altro motivo attestabile.

 

La richiesta e il ricorso vanno presentati esclusivamente per via telematica tramite la compilazione dell’apposito modulo elettronico in lingua ungherese o inglese . La copia originale del documento deve essere presentata al momento dell’ingresso nel territorio ungherese.

Il cittadino può essere sottoposto ad un esame sanitario all’ingresso in Ungheria. Le persone con sospetto di contagio non possono entrare nel territorio ungherese. Qualora non sussista alcun sospetto di contagio, il cittadino verrà sottoposto alla quarantena nel luogo indicato dall’autorità epidemiologica competente o alla quarantena domiciliare obbligatoria per la durata di 14 giorni. Sono esenti dall’obbligo di quarantena coloro che presentano, entro 5 giorni, due test negativi – conformi alle regole sanitarie – a distanza di 48 ore l’uno dall’altro.

 

Proseguono i controlli alle frontiere fino al 1o novembre

Dapprima, il governo ha disposto il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere a partire dal 1o settembre 2020 fino al 30 settembre 2020 ai sensi del decreto governativo n. 407/2020 (VIII.30.) sul ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere con una scadenza iniziale al 1o ottobre 2020.

Tuttavia, alla luce dell’attuale sitazione epidemiologica è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 215 del 30 settembre 2020 il decreto governativo n. 443/2020 (IX.30.) che modifica il predetto decreto, ai sensi del quale le disposizioni relative al ripristino dei controlli alle frontiere vengono abrogate con effetto a decorrere dal 1o novembre 2020. Di conseguenza, i controlli alle frontiere rimarranno in vigore fino al 31 ottobre 2020.

 

Le autorità accettano anche test PCR effettuati all’estero

Nel caso di ingresso in Ungheria il test PCR effettuato in uno dei paesi Schengen viene riconosciuto equivalente al test PCR effettuato in Ungheria. In base al decreto governativo 422/2020 del 4 settembre entrato in vigore il 5 settembre viene accettato anche il test SARS-CoV-2 PCR effettuato negli Stati Uniti e nel Canada, oltre a quelli effettuati nei paesi Schengen, se il risultato dello stesso è attestato dall’interessato con un documento in lingua ungherese o inglese.

 

Quanto ai cittadini stranieri che hanno già prenotato un viaggio in Ungheria, si consiglia di contattare il tour operator. Le strutture ricettive ed i fornitori di servizi in Ungheria si dimostrano flessibili nell’affrontare tale situazione.

 

Ci scusiamo per gli inconvenienti, ma la nostra priorità in questi tempi è la tutela della salute e la protezione delle vite umane. Queste misure rigorose sono necessarie per poter accogliere il prima possibile i nostri ospiti di nuovo in sicurezza e senza restrizioni.

 

Sono consentiti i viaggi per motivi d’affari e commerciali

Ai fini di un normale funzionamento dell’economia ungherese dal 5 settembre le disposizioni del governo consentono, senza restrizioni, l’ingresso in Ungheria dall’estero per motivi d’affari. Riguardo ai viaggi d’affari e commerciali il decreto governativo dispone quanto segue.

Al decreto governativo 408/2020 del 30 agosto viene aggiunto il seguente sottotitolo:

“6/A. Disposizioni in materia di viaggi d’affari e commerciali.

10/A. § (1) Se il viaggio in uscita dall’Ungheria si effettua per motivi d’affari o commerciali la cui veridicità viene attestata dal cittadino ungherese al rientro in Ungheria, il cittadino ungherese, dopo il viaggio all’estero, può rientrare in Ungheria senza alcuna restrizione. (…)

10/B. § (1) Se il viaggio d’ingresso in Ungheria si effettua per motivi d’affari o commerciali la cui veridicità viene attestata dal cittadino non ungherese all’ingresso in Ungheria, l’interessato può entrare in Ungheria senza restrizioni.”

Ulteriori dettagli sull’esenzione dalle restrizioni all’ingresso in relazione ai viaggi per motivi d’affari e commerciali: CLICCA QUI

 

Pendolari

I cittadini degli stati confinanti e i cittadini ungheresi che vi risiedono possono entrare nel territorio dell’Ungheria entro un raggio di 30 chilometri dal confine di stato per un periodo massimo di 24 ore. Al ritorno possono circolare senza limitazioni se la durata del loro soggiorno all’estero non ha superato le 24 ore.

 

Persone in transito in Ungheria

I cittadini stranieri che arrivano dall’estero per motivi di transito possono entrare nel territorio dell’Ungheria qualora al momento dell’entrata si sottopongano a esame sanitario che non rilevi il sospetto di contagio.

 

Eventi sportivi e culturali

Le norme restrittive relative al viaggio in uscita dall’Ungheria e al viaggio d’ingresso in Ungheria per gli eventi sportivi sono applicate anche per gli eventi culturali.

Di conseguenza, gli spettatori degli eventi sportivi internazionali o degli eventi culturali da organizzare in Ungheria possono entrare nel paese solo se dispongono di un test PCR negativo, del biglietto per l’evento, si sottopongono a esame sanitario, ed inoltre sono obbligati a lasciare il paese entro 72 ore dopo l’ingresso.

 

Cittadini ungheresi

I cittadini ungheresi di rientro dall’estero saranno soggetti a quarantena obbligatoria per 14 giorni o fino a quando non presenteranno due test negativi a due giorni di distanza l’uno dall’altro.

Se l’esame sanitario rivela il sospetto di contagio, l’interessato verrà messo in quarantena fiduciaria dalle autorità o, se non presenta un rischio epidemiologico, in quarantena domiciliare obbligatoria.

Su richiesta della persona in quarantena, le autorità epidemiologiche possono consentire alla persona messa in quarantena di effettuare due test conformi alle regole sanitarie (esami biologico-molecolari – test SARS-CoV-2 PCR) entro 5 giorni, a distanza di almeno 48 ore l’uno dall’altro. Se non era dimostrabile la presenza del virus, l’interessato viene esonerato dall’obbligo di quarantena.

 

INFORMATIVA AGGIORNATA SUL COVID IN LINGUA INGLESE

Per informazioni ed aggiornamenti visitate una delle seguenti pagine:

wowhungary.com, spiceofeurope.com, abouthungary.hu, konzuliszolgalat.kormany.hu/en

 

Attendiamo le eventuali domande dei nostri ospiti stranieri al seguente indirizzo e-mail: covid19@mtu.gov.hu.

 

 

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